Scienze delle merendine? Scienze dell’aperitivo? Scienze della disoccupazione? No. Scienze della Comunicazione, è questo che studio. E ne sono felice.
In passato mi sono lasciato prendere dalla “crisi del secondo anno”.
Al primo sei disorientato e meravigliato (nel bene e nel male). Al terzo ti incoraggia il fatto che stai per laurearti.
Si, decisamente, il secondo anno è cruciale: cominci a confrontare i piani di studio di Scienze della Comunicazione di tutti gli atenei d’Italia. Ne trovi qualcuno più interessante, ma forse potrebbe essere una buona idea cambiare addirittura ambito: giurisprudenza, ingegneria, economia. Eppure avevi scelto SdC perchè non eri portato per la matematica!
Poi, se sopravvivi al secondo, passi al terzo ed è una strada in discesa. O perlomeno, anche se continua la salita, non puoi sprecare tre anni della tua vita così. Ormai devi continuare a pedalare. Fin quando non arrivi agli ultimi esami e tutto sembra più facile …ma non è detto che lo sia!
Ormai mi mancano 4 esami ed ho ampiamente superato la crisi del secondo anno. Adesso sono felice della laurea che sto per conseguire. Quella laurea così tanto sottovalutata persino da chi ad essa aspira. Io per primo ho commesso questo errore. Oggi sono assolutamente soddisfatto della mia scelta. Tornassi indietro la rifarei.
Ultimamente ho avuto modo di riflettere parecchio sulla laurea in comunicazione e confrontarmi con altri colleghi. Ho quasi percorso un cammino verso l’ottimismo, un sentiero che porta all’illuminazione: voglio fare il comunicatore e sono certo che il mondo ha bisogno di comunicatori, nonostante ciò che si dice in giro.
Tutto è iniziato quando ho scritto un post sul blog di Uniferpi dal titolo “Scienze della Comunicazione: laurea fasulla?”. Ero particolarmente incazzato dopo aver visto una puntata dei Simpson in cui si prendeva in giro la laurea in SdC.
Poi, ho scoperto un video su Youtube che parla della rivoluzione della comunicazione grazie a internet. Si dice che le professionalità che saranno più richieste nel 2010 non esistevano nel 2004. Anche su questo ho scritto un post sul blog di Uniferpi. Nel frattempo, sul sito della FERPI, esce un articolo firmato da Donatella Gigli, che parla proprio di me, dei miei post, delle discussioni che ne sono nate.
Se anche voi studiate comunicazione, e magari state attraversando la “crisi del secondo anno” (forse mentre siete già al terzo), vi consiglio di leggere i 3 articoli che ho linkato sopra. Scoprirete che non è poi tanto male questa laurea in comunicazione.



ma lo sai che anche il grande lino banfi ha ricevuto la laurea in sdc… abbiamo un collega!!!!!
un grande!! se non erro anche Vasco e Valentino Rossi l’hanno ricevuta. però ci tengo a sottolineare che una laurea “ricevuta” non è una laurea “conseguita”.
Assolutamente d’accordo.
Io ero iscritto ad economia e di anni ne ho sprecati anche troppi: solo dall’anno scorso ho deciso di iscrivermi a SdC e ne sono rimasto entusiasta.
Credo che ognuno di noi abbia un attitudine particolare nel bene e anche nel male, ma può anche passare tutta la vita sguazzando nella mediocrità solo perchè non ha avuto l’occasione di scoprirla.
SdC ti da parecchie opportunità, basta saperle riconoscere.
Se consegui questa laurea vuol dire che hai sviluppato quella parte del cervello che ti fa essere creativo, il pensiero “laterale”; ma a differenza di altre facoltà umanistiche nonchè più propriamente artistiche, cerchi di applicarlo al lavoro, quello vero, quello delle nuove teconologie, dell’immagine e dei nuovi media.
Sbaglio?
beh non proprio i tutti i laureati in SDC sono creativi e hanno sviluppato il pensiero laterale!! Quella è una dote innata che forse il sistema formativo italiano non ama neanche molto. Cmq sono felice di sapere che hai questa bella immagine di SDC.
Ma comeeee?
Non mi smontare subitoooo, eheh…
alla fine “l’ottimismo è il profumo della vita!”
Ovviamente hai ragione, ma a me ha aiutato a svilupparne almeno un pò.
Ciao.. sono al secondo anno, inizio adesso il secondo semestre.. la persona più importante della mia vita (che forse a questo punto non lo è), mi ha detto che sto sprecando il mio tempo, con una laurea che non serve a niente..
Sono entrata un po’ in crisi, ma gli articoli che hai messo su sono davvero interessanti..
Grazie, anche se non so chi tu sia e anche se non ci conosciamo.
Una cosa in comune ce l’abbiamo: la voglia di fare quello che vogliamo fare, semplicemente perchè ci crediamo.
Laura
Grazie a te per lo splendido commento.
Dove studi? Come sei arrivata al mio blog?